Una brochure, un manuale o una confezione in arabo possono essere tradotti alla perfezione e risultare comunque sbagliati sulla pagina. L'arabo si scrive da destra a sinistra, le sue lettere si uniscono e cambiano forma, e sulla stessa riga convivono marchi e numeri in caratteri latini. In questa guida al DTP arabo vediamo i sette errori di impaginazione araba che incontriamo più spesso, e come evitarli prima che il materiale vada in stampa o online.
1. Il layout non è specchiato per la lettura da destra a sinistra
L'errore più evidente è inserire il testo arabo in un layout pensato per la lettura da sinistra a destra. Le parole possono anche essere allineate a destra, ma la pagina scorre nel verso sbagliato: l'immagine principale si trova dove inizia a leggere un europeo, le colonne vengono lette nell'ordine sbagliato e, in un opuscolo, la rilegatura è sul lato opposto. Il lettore arabo parte dall'angolo in alto a destra e procede verso sinistra, e una pubblicazione araba si apre da quella che per noi sarebbe l'ultima pagina.
Come evitarlo: progettate la versione araba come un layout specchiato, non come una semplice sostituzione del testo. Impostate la direzione del paragrafo da destra a sinistra (non solo l'allineamento a destra), invertite l'ordine delle colonne, i margini e la sequenza delle pagine, e ribaltate gli elementi che indicano una direzione, come frecce, linee del tempo, sequenze di passaggi e barre di avanzamento. Non specchiate però tutto alla cieca: loghi, fotografie, immagini di prodotto e la maggior parte dei grafici restano normalmente come sono.
2. Font arabi sbagliati o mancanti
Molti font, anche bellissimi, non contengono alcun carattere arabo. Quando il font scelto ne è privo, il programma lo sostituisce in silenzio con un font di riserva, oppure mostra dei quadratini vuoti. Altri font includono i glifi arabi ma non le funzioni OpenType che gestiscono la forma contestuale delle lettere e la posizione dei segni diacritici, così le lettere non si collegano come dovrebbero.
Ogni lettera araba può assumere forme diverse a seconda della posizione nella parola (isolata, iniziale, mediana, finale), e sei lettere (ا د ذ ر ز و) non si uniscono mai alla lettera successiva. Un buon font arabo gestisce tutto questo in automatico; un font inadeguato no.
Come evitarlo: scegliete un carattere arabo che si accordi con il font latino per peso e stile, verificate che la licenza copra l'uso previsto (stampa, incorporamento, web) e definitelo negli stili di paragrafo e di carattere invece di affidarvi alla sostituzione automatica.
3. Lettere spezzate per copia-incolla o software non adatto
Un sintomo classico: il testo arabo compare con le lettere staccate, oppure al contrario, come letto allo specchio. Succede di solito quando l'arabo viene incollato in un'applicazione o in un compositore che non supporta il testo da destra a sinistra, oppure quando il testo viene copiato da un PDF in cui le lettere erano memorizzate come forme separate.
Le impostazioni giuste in InDesign e Illustrator
Le versioni meno recenti di InDesign richiedevano un'edizione dedicata al Medio Oriente per lavorare in arabo. Le versioni attuali includono queste funzioni, ma il paragrafo deve usare il compositore World-Ready (Adobe World-Ready Paragraph o Single-line Composer) e la direzione da destra a sinistra. In Illustrator le opzioni per il Medio Oriente vanno attivate nelle preferenze del testo prima che l'arabo si comporti correttamente.
Come evitarlo: importate la traduzione da un file modificabile (DOCX, XLSX, esportazione da uno strumento CAT) e non da un PDF, applicate compositore e direzione del paragrafo tramite gli stili e non "riparate" mai un testo spezzato digitando le lettere al contrario: sembra corretto solo in quella cornice, ma compromette la ricerca, l'accessibilità e ogni modifica successiva.
4. Numeri e parole latine fuori posto
Il testo arabo contiene spesso nomi di marchi, codici prodotto, misure, indirizzi web e numeri di telefono in caratteri latini. Questi segmenti si scrivono da sinistra a destra all'interno di una frase che va da destra a sinistra, e il programma si affida all'algoritmo bidirezionale Unicode per ordinarli. Se la direzione del paragrafo è sbagliata, o se la punteggiatura è accanto a una parola latina, ci si ritrova con il punto all'estremità sbagliata della riga, parentesi invertite o un codice prodotto spezzato in due.
Le cifre sono una scelta a parte. Molti mercati arabofoni usano le cifre arabo-indiane (٠١٢٣٤٥٦٧٨٩), mentre altri, soprattutto in Nord Africa, usano normalmente le cifre occidentali (0123456789). Entrambe le soluzioni possono essere corrette, ma in tutti e due i sistemi i numeri si leggono da sinistra a destra: un numero di telefono, un intervallo di date o il codice di un modello non devono mai risultare invertiti.
Come evitarlo: decidete con il traduttore un unico tipo di cifre per progetto e applicatelo in modo coerente, mantenete codici, numeri di telefono e intervalli come blocchi da sinistra a destra e controllate ogni riga in cui si mescolano i due alfabeti, soprattutto vicino alla punteggiatura.
5. Giustificazione approssimativa, kashida e spaziatura usate male
Il testo arabo giustificato con un motore pensato per l'alfabeto latino tende a mostrare spazi larghi e irregolari tra le parole. La tipografia araba ha uno strumento proprio per questo, la kashida (tatweel): un allungamento controllato del tratto che collega alcune lettere.
Una scorciatoia frequente è digitare a mano il carattere tatweel (ـ) per riempire le righe. Funziona finché il testo non si ridistribuisce, e intanto compromette la ricerca delle parole e il copia-incolla. L'altro errore comune è applicare crenatura o spaziatura tra le lettere all'arabo: poiché le lettere sono unite, lo spazio in più le separa e rovina la forma delle parole.
Come evitarlo: lasciate che il compositore World-Ready gestisca giustificazione e kashida tramite le impostazioni del paragrafo, evitate il tatweel manuale, tenete la spaziatura a zero sul testo arabo e valutate l'allineamento a destra (con margine sinistro irregolare) per le colonne strette.
6. Lunghezza del testo e interlinea trascurate
Una traduzione araba raramente occupa lo stesso spazio del testo di partenza. A seconda del testo e del font può risultare sensibilmente più corta o più lunga, con parole spesso più larghe e righe meno numerose. Le lettere arabe hanno inoltre aste ascendenti alte, discendenti profonde e, quando le vocali sono indicate, segni diacritici sopra e sotto la riga. Con l'interlinea copiata dalla versione latina, le righe possono toccarsi e i diacritici rischiano di essere tagliati.
Come evitarlo: progettate cornici di testo flessibili, aumentate l'interlinea per l'arabo (di solito più ampia rispetto al latino a parità di corpo), controllate titoli e pulsanti che non possono crescere e rivedete tabelle, etichette e pannelli delle confezioni dove lo spazio è limitato.
7. Nessun controllo finale da parte di un linguista madrelingua arabo
Molti errori emergono solo nell'impaginato finale: una parola spezzata da un a capo sbagliato, una frase persa perché la cornice era piena, una didascalia abbinata all'immagine sbagliata, un titolo in un font di riserva. Il testo contenuto nelle immagini, come screenshot, infografiche o foto di etichette, viene facilmente dimenticato e resta nella lingua di partenza.
Come evitarlo: prevedete una revisione finale del PDF impaginato da parte di un linguista madrelingua arabo prima della stampa o della pubblicazione. Fornite i file sorgente modificabili delle immagini che contengono testo e includete nel controllo ogni elemento: titoli, didascalie, tabelle, note legali, codici a barre e pannelli delle confezioni.
Come lavoriamo
In Arabic Translators i nostri professionisti madrelingua arabi traducono i vostri testi, li inseriamo direttamente nei vostri file InDesign, Illustrator o di altri programmi, specchiamo il layout dove serve e usiamo font arabi adatti, con la corretta unione delle lettere. Ogni pagina riceve un controllo finale dell'impaginazione prima della consegna, nel formato che preferite. Scoprite di più sul nostro servizio di impaginazione araba e DTP oppure richiedete un preventivo gratuito. Per approfondire la tipografia araba, il W3C pubblica i requisiti di impaginazione per l'arabo e il persiano (in inglese).
FAQ
Nei testi arabi meglio le cifre arabo-indiane o quelle occidentali?
Sono corrette entrambe; la scelta dipende dal mercato di destinazione e dalle vostre linee guida. Le cifre arabo-indiane sono diffuse in molti paesi del Medio Oriente, mentre quelle occidentali sono abituali in Nord Africa e in molti documenti tecnici.
Bisogna specchiare tutto il layout?
No. Si specchiano l'ordine di lettura, le colonne, i margini, la sequenza delle pagine e gli elementi direzionali come frecce e linee del tempo. Loghi, fotografie, immagini di prodotto e la maggior parte dei grafici di solito restano invariati.
Quali file conviene inviare per un progetto di DTP arabo?
Idealmente i file originali del programma (per esempio una cartella InDesign con font e collegamenti raccolti con "Pacchetto"), le versioni modificabili delle immagini che contengono testo ed eventuali linee guida di stile.
Possiamo inserire da soli la traduzione araba nel nostro impaginato?
È possibile se il vostro software supporta il testo da destra a sinistra e i paragrafi sono impostati correttamente, ma i problemi con l'unione delle lettere, i numeri e gli a capo sono frequenti. Come minimo, fate controllare il PDF finale da un linguista madrelingua arabo prima di andare in stampa.


